LMMP: Settimana #2 2015 (Haydn vs. Mozart)

Mozart vs. Haydn

“Haydn, il più grande tra i contemporanei di Mozart, è stato spesso messo a confronto con il suo più giovane collega, uscendone quasi sempre sconfitto. Ciò accade perché la musica di Haydn ha in sé elementi di notevole auto-controllo; egli non vi invita a partecipare ai suoi problemi poiché li ha ridotti a un brillante tour de force intellettuale. I suoi grandi quartetti, le sinfonie e la musica sacra si aprono davanti a noi come una scena cui assistiamo affascinati, ma che non richiede necessariamente la nostra partecipazione personale, il nostro immediato coinvolgimento emotivo. Con Mozart, invece, il rapporto è completamente diverso: egli ci invita a condividere il suo mondo di emozioni, ci prende per così dire per mano e ci guida, chiedendoci di seguirlo ovunque vada. Dunque le sue gioie sono le nostre gioie, le sue pene le nostre pene; e il mondo autunnale indimenticabilmente bello della musica scritta nel 1791, dove i raggi radenti del sole volgeranno presto al tramonto e al crepuscolo, ci è singolarmente vicino, forse più di quanto immaginiamo […]. Mozart, probabilmente, non intendeva dirci questo ma tali sensazioni sembrano in sintonia con la nostra concezione pessimistica della vita rispetto a quel senso di benessere ottimisticamente chiuso in se della musica di Haydn […].”

H.C. Robbins Landon, prefazione a “1791 l’ultimo anno di Mozart”, 1989 Garzanti Editore.

A commento di queste interessanti parole, per Haydn, dalla mia limitata discografia, ho deciso di prendere un movimento di sinfonia che esemplifica la magnifica e comunque profonda leggerezza di cui è portatore.

Per Mozart la scelta è stata più difficile, volevo prendere un brano per l’appunto composto nel 1791 e la scelta sarebbe sicuramente stata enorme, volevo prendere un movimento di sinfonia per allinearmi alla scelta per Haydn e anche qui le possibilità sarebbero state non poche, ma alla fine non ho resistito e ho scelto uno dei pezzi a mio parere in assoluto più esemplificativi delle abissali profondità in cui può portarci il genio di Salisburgo.

Buon ascolto.

1. Franz Joseph Haydn, Sinfonia n. 93 – mov. 2, Largo cantabile. Concertgebouw Orchestra Amsterdam, direttore Sir Colin Davis.

 

2. Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per Pianoforte n. 23 K. 488 – mov. 2, Adagio. English Chamber Orchestra, direttore e pianoforte Murray Perahia.

 

Mozart vs. Haydn
Mozart vs. Haydn

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